Buone regole per la CASTA.
Lodi, garanzie parlamentari, insindacabilità, conflitti di interesse ed altre storie
di Pierluigi Mantini
Sommario
SCENARI INTRODUTTIVI
1. Il diritto dei parlamentari tra autodichìa e “casta”
2. L’ouverture dei “pianisti” e la speranza di nuove regole
3. Dalle leggi ad personam alla sospensione dei processi
CAPITOLO I
LE REGOLE SULLO STATUS DELLA POLITICA
1. Etica pubblica e politica: temi, orizzonti
2. Le critiche alla “casta”: esegesi parziale e letteratura
3. Il grido di Grillo
3.1. Grillo, il 25 aprile e il “V2-day”
4. Le risposte della “casta”
5. Le regole dell’onestà. Etica, politica, amministrazione, globalizzazione
6. Dall’antipolitica alla buona politica, attraverso l’etica pubblica
7. Dal soggetto all’oggetto, dalla “casta” alla “deriva”
CAPITOLO II
GARANZIE PARLAMENTARI, INSINDACABILITÀ, CONFLITTI
1. Politica e giustizia in Italia. Una premessa
1.1. Il sistema delle immunità e le garanzie per i parlamentari in Italia
1.2. La riforma del 1993 e l’abrogazione dell’autorizzazione a procedere
1.3. La legge n. 140 del 2003
2. Il sistema delle garanzie in Europa e negli USA
2.1. Regno Unito
2.2. Germania
2.3. Francia
2.4. Spagna
2.5. Stati Uniti
2.6. L’immunità nell’ambito del Parlamento europeo
3. La Corte Costituzionale e la Corte dei Diritti dell’Uomo
3.1. Giurisprudenza della Corte Costituzionale
3.2. La Corte europea dei Diritti dell’Uomo nel caso Cordova
4. Rassegna dei principali casi d’insindacabilità nella XIV e nella XV legislatura
4.1. Sgarbi contro Laura Triassi.
4.2. Sgarbi contro Ilda Boccassini
4.3. Sgarbi contro Piercamillo Davigo
4.4. Sgarbi contro Fasan
4.5. Sgarbi contro Tito
4.6. Matacena contro Macrì
4.7. Il caso Delmastro delle Vedove
4.8. Bossi e il Tricolore
4.9. Taormina e il caso Cogne
4.10. L’insindacabilità nella XV legislatura: i casi Iacobellis e Sgarbi
5. Le autorizzazioni all’arresto o alla perquisizione
5.1 Caso Di Giandomenico
5.2. Casi della XV legislatura
6. Le intercettazioni e il caso UNIPOL
6.1. Corte Costituzionale e intercettazioni indirette
6.1.1. Contenuto della sentenza n. 390 del 2007
6.1.2. Lettura sistematica della sentenza.
7. Torniamo all’insindacabilità per una conclusione
7.1. La svolta della XV legislatura: excursus e dati statistici
7.2. Riferimenti comparati
7.3. Ricognizione sul diritto di critica
7.4. Prospettive sull'insindacabilità
7.5. Segue: la correttezza degli interventi. Criteri finali
CAPITOLO III
CONFLITTO DI INTERESSI, INCANDIDABILITÀ, INELEGGIBILITÀ
1. Conflitto di interessi
1.1. Premessa
1.2. Le esperienze degli altri paesi
1.3. I caratteri fondamentali della vigente legge sul conflitto di interessi
1.4. La proposta di legge sul conflitto di interessi all’esame del parlamento
1.5. Valutazioni in corso d’opera
2. Incompatibilità, ineleggibilità. Il caso dei condannati in parlamento
2.1. Il quadro normativo
2.2. Anche i condannati in parlamento?
CAPITOLO IV
UNA LEGGE SUI PARTITI POLITICI E NUOVE REGOLE SUL FINANZIAMENTO
1. I partiti politici nell’ordinamento giuridico: verso una legge di principi
2. La disciplina dei partiti in ambito europeo
3. Le proposte di legge sulla disciplina dei partiti in esame in parlamento
4. Nuove regole per il finanziamento della politica
4.1 Premessa
4.2. Rimborsi delle spese elettorali
4.3. I finanziamenti dei privati
4.4.1 Il finanziamento dei privati ai partiti politici
4.4.2 Il finanziamento dei privati ai singoli candidati
4.4 Contributi ai giornali di partito
4.5. Contributi alle imprese radiofoniche di partito
4.6. Contributi ai Gruppi parlamentari
4.7. Il finanziamento ai partiti politici in Europa e negli USA
4.7.1. Francia
4.7.2. Regno Unito
4.7.3. Spagna
4.7.4. Germania
4.7.5. Stati Uniti
4.8. Rilievi finali
5. Alcune conclusioni sulla disciplina dei partiti
CONSIDERAZIONI IN CORSO D’OPERA
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INTRODUZIONE
di Luciano Violante
Questo libro si colloca in modo nuovo e appropriato nell’attuale fase politica e costituzionale.
La chiave di lettura è costituita dal rapporto stretto tra le regole fondamentali del sistema politico- costituzionale e lo statuto dei parlamentari e dei partiti politici.
Questa connessione, sinora, non era stata colta in tutte le sue implicazioni.
E’ evidente infatti che l’assetto politico e costituzionale di un Paese moderno non è dato solo dalle regole “alte” che disciplinano i poteri dello Stato e i loro rapporti. In modo sempre più pressante sorge una domanda di regole trasparenti anche per gli attori principali di una democrazia, i parlamentari e i partiti politici.
La separazione crescente tra società e politica ha prodotto un pericoloso fenomeno di rigetto.
Non si tratta di antipolitica, altrimenti oltre tre milioni persone, immagino diverse, non avrebbero partecipato alla elezione del segretario del PD e, qualche settimana dopo, alla scelta del nome del partito di centrodestra che ha assorbito Forza Italia e AN.
Si tratta, più probabilmente, di mancanza di fiducia nei confronti degli attori della politica, parlamentari e partiti, appunto, per i cosiddetti privilegi di cui godrebbero e comunque per la perdurante opacità che avvolge (in verità oggi assai meno di ieri) questa materia.
Le retribuzioni complessive del personale politico, i benefici che si ricavano, i livelli del finanziamento pubblico diretto e indiretto dell’attività politica non possono più far parte degli arcana imperii; si tratta di misteri non tollerabili in un moderno sistema liberaldemocratico.
E’ evidente quindi che un incisivo progetto di rinnovamento del nostro ordine costituzionale non può limitarsi al nuovo assetto dei pubblici poteri; deve affrontare anche il problema delle nuove regole per coloro che quei poteri animano e governano.
Qui sta il rilievo e la tempestività del libro di Pierluigi Mantini.
Non si tratta di una accademica proposta di soluzioni. E’ una rassegna chiara, interessante, a volte addirittura divertente dei casi e delle regole attinenti alla vita di parlamentari e partiti. Il punto forte è costituito, a mio parere, dalla ricchissima casistica in materia di immunità parlamentare; ma ho trovato di particolare interesse anche i cenni rapidi, ma esaustivi, di natura comparatistica soprattutto relativi al finanziamento pubblico della politica, partiti e gruppi parlamentari, in tutte le sue dimensioni, dirette ed indirette. Esauriente ed equilibrato il capitolo sul conflitto di interessi
Una delle ragioni per le quali una parte significativa dell’opinione pubblica sembra guardare con diffidenza alle riforme costituzionali è probabilmente determinata dal fatto che sinora le proposte sul tappeto non si sono curate delle questioni che questo libro affronta e che stanno assai a cuore ai cittadini. Ho motivo di ritenere che se si cominciasse a discutere senza reticenze e senza istrionismi anche dello statuto giuridico ed economico dei partiti e di tutti coloro che operano nelle istituzioni elettive, dai parlamentari ai consiglieri di circoscrizione, si farebbe un’opera più completa e soprattutto più efficace. Si porrebbero le basi, inoltre, per la riattivazione del circuito della fiducia tra società e politica.
Il libro affronta con equilibrio tutti questi problemi e offre perciò le basi per la necessaria integrazione delle tradizionali proposte di riforma con una visione costituzionale limpida e innovativa.
Spetta ora ai decisori politici trarne le implicazioni necessarie.
IV DI COPERTINA
Dalla “Casta” alla “Deriva”, dall’antipolitica alle proposte per la buona politica.
Il libro ripercorre i principali fenomeni di critica della politica, dalla letteratura di genere al “grillismo”, soffermandosi in corso d’opera su luci e ombre.
Ma la tesi di fondo è che l’etica pubblica, fondata sulla laicità inclusiva dei valori religiosi, sia essenziale per il buon funzionamento della politica e la credibilità delle istituzioni.
Vengono perciò presentate analisi ricostruttive e proposte innovative su alcuni nodi essenziali quali le garanzie dei parlamentari, l’insindacabilità, il conflitto di interessi, la disciplina dei partiti politici e del finanziamento pubblico, che costituiscono il cuore della democrazia parlamentare.
Le “regole per la casta”, appunto, quelle fatte dalla politica per se stessa, prima sfida affinché il potere democratico non si trasformi in ingiustificato ed odioso privilegio.
Un libro denso di dati, materiali, proposte specifiche, un banco di riflessione necessario, all’esordio della XVI legislatura, per il recupero di valore della politica. |